Trapani ed il sale, un connubio indissolubile

Trapani, città del sale, della vela e dell'accoglienza”. Questa la frase che compare nei cartelli di benvenuto che accolgono i turisti in arrivo in città. Tre pilastri fondanti, per Trapani. Ma è il sale il più antico, il più caratterizzante. Un rapporto unico ed indissolubile, quello fra la città e quest'alimento, che affonda le radici nella notte dei tempi.

Bisogna risalire addirittura ai tempi di Fenici che intravidero nella costa trapanese potenzialità e condizioni favorevoli per la sua raccolta, impiantando vasche per ricavarlo, dal momento che era estremamente utile per conservare il cibo. Da qui fu poi esportato in tutto il Mediterraneo. Furono però i Normanni, con Federico II, ad accrescere l'importanza delle saline trapanesi. Un famoso viaggiatore arabo, Idrisi, riporta la testimonianza dell'esistenza delle saline. Nel ’400 e nel ’500 il commercio del sale conobbe un primo periodo di grande splendore, tanto che i trapanesi divennero i fornitori privilegiati della Serenissima Repubblica di Venezia e del Granducato di Milano. Il commercio divenne fiorente anche con gli Stati Uniti d'America.

L'attività di raccolta del sale prosegue ancora oggi. E la città di Trapani è tra le più grandi produttrici del mondo.